Fiore

Sala 1 Giornata Mondiale dei Diritti Umani

Lunedì, 12 Dicembre 2016

Carcere minorile. Daphne, detenuta per rapina, si innamora di Josh, anche lui giovane rapinatore. In carcere i maschi e le femmine non si possono incontrare e l'amore è vietato: la relazione di Daphne e Josh vive solo di sguardi da una cella all’altra, brevi conversazioni attraverso le sbarre e lettere clandestine. Il carcere non è più solo privazione della libertà ma diventa anche mancanza d'amore.

 

Scheda

Regia: Claudio Giovannesi
Paese: Italia, Francia
Anno: 2016
Durata: 110 min
Con: Daphne Scoccia, Josciua Algeri, Valerio Mastandrea, Gessica Giulianelli

Trama

Carcere minorile. Daphne, detenuta per rapina, si innamora di Josh, anche lui giovane rapinatore. In carcere i maschi e le femmine non si possono incontrare e l'amore è vietato: la relazione di Daphne e Josh vive solo di sguardi da una cella all'altra, brevi conversazioni attraverso le sbarre e lettere clandestine. Il carcere non è più solo privazione della liber- tà ma diventa anche mancanza d'amore.  

Critica

Claudio Giovannesi, riporta a Cannes un'idea di cinema che qui conoscono, amano e rispettano: la grande lezione del neorealismo, degli interpreti presi dalla vita, del cinema 'rubato' alla realtà. Daphne Scoccia e Josciua Algeri (...) sono i protagonisti (...) esordienti assoluti. Le loro storie sono (in parte) simili a quelle raccontate nel film (...). Girato in un carcere vero (L'Aquila, ristrutturato dopo il terremoto ma tuttora vuoto), con detenuti e poliziotti in parte veri e alcuni professionisti a tener su la baracca (...). Il film è molto bello: Giovannesi ha 38 anni ma è già un maestro del cinema in cui si mescolano finzione e realtà (...). 'Fiore' è una storia d'amore, un film toccante (...) è bello raccontare gli occhi spalancati e la timidezza faticosa- mente sconfitta di Daphne e di Josciua. (Alberto Crespi, 'L'Unità'). 

Premi e festival

SELEZIONATO ALLA 48. QUINZAINE DES RÉALISATEURS (CANNES 2016). 

 

 

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